I FONDATORI DELLA SEZIONE
Nel 1967 dalla sezione valtellinese, nasce la sezione di Tirano, ecco i principali artefici:
GIANLUIGI BONISOLO
Mi iscrissi all’Associazione Nazionale Alpini nel 1953 appena congedato da S:Tenente di prima nomina con incarico di comando di un plotone mortaisti da 81 mm, inserito nell’eroico Btg.BASSANO del 6° Alpini, al quale sono sempre rimasto fedele nel ricordo delle più belle pagine alpine del mio servizio militare. Tengo a precisare che in quel periodo non erano stati ricostituiti dopo la guerra 1940/45 né il V° Alpini né il Btg:TIRANO che vennero riportati alla luce con tutti gli onori militari soltanto alla fine del 1953 quando io avevo già il congedo in tasca.
Dopo poco tempo arrivò dal Distretto Militare di Sondrio la comunicazione che, in caso di richiamo (che non avvenne) avrei dovuto presentarmi al Comando del Btg:Tirano; era praticamente il riconoscimento del mio diritto di essere alpino del TIRANO a tutti gli effetti., una notizia che mi riempì il cuore di soddisfazione ed un particolare orgoglio valligiano. Dopo pochi anni fui eletto Capogruppo del Gruppo ANA di Tirano, carica che mantenni fino al 1966 e che mi insegnò moltissimo ad apprezzare la vita ed il lavoro di un Gruppo Alpino, la più sicura base di “vera alpinità” di tutta l’Associazione. Nel 1967 con un atto di passione ed entusiasmo , visto il riconoscimento dello Statuto dell’ANA e del Consiglio Nazionale della possibilità di costituire una Sezione sul territorio di un comune che avesse come soci regolarmente iscritti 500 alpini, un manipolo di volonterosi affrontò un enorme lavoro (anche notturno) di organizzazione ed inimmaginabili difficoltà….burocratiche e fondò la SEZIONE DI TIRANO. Seicento i primi iscritti !!! Nel primo consiglio sezionale fui votato Presidente; fu senza dubbio il giorno più importante e significativo di tutta la mia vita alpina. Mi chiedevo atterrito:
Io Presidente, io che non avevo alcun merito di naja combattuta, che non avevo alle spalle campagne di guerra in Albania, Grecia, Russia, dove gli alpini si erano distinti per il grande valore ed umanità nel compimento del loro dovere ; Io che non avevo nulla da raccontare se non le mie esperienze vissute,si con grande orgoglio e fierezza , ma che non esulavano dalla normale routine della vita militare in tempo di pace ; Io che mi sentivo ancora “bocia” di fronte ad alpini che potevano seppellirmi di ricordi di battaglie cruente , di sacrifici , di eroismi tanto grandi da sembrarmi racconti di fantascienza. Quel giorno mi diedi il classico pizzicotto sul braccio per rendermi conto che non sognavo ma che la nuova prestigiosa carica in seno all’ANA era una realtà , con una grande responsabilità. Avevo accettato il gravoso compito con orgoglio ma con il terrore dentro di me di non essere all’altezza della situazione. Prevalse ,però ,un ragionamento che informò tutta la mia vita alpina al servizio della Sezione e dell’ANA L’essere presidente “non buferato” non doveva costituire elemento d’importanza assoluta ma anzi avvalorava il fatto che fosse di pari importanza ricordare con devozione e referenza gli illustri predecessori nel nome della continuità dello spirito alpino nella posizione di “uomo del dopoguerra”. Ricordare per non dimenticare, per andare avanti, per sostenere la nostra Associazione con l’innesto di forze fresche e convinte della importanza del passato.La voglia di fare, di rendere attuali le nostre caratteristiche di uomini di saldi principi civili e morali in un’Italia da ricostruire giorno per giorno, si dimostrarono gli elementi più importanti, anzi essenziali, per l’adempimento dei doveri che la carica mi imponeva. Mi presentai per la prima volta all’Assemblea dei Presidenti Sezionali a Milano; timido, impaurito di fronte a colleghi ben più titolati di me , chiesi la parola al Presidente Nazionale Merlini ed esordii dicendo : “Sono il Presidente della Sezione di Tirano; credo…credo di essere il più giovane Presidente Sezionale” ; un vigoroso applauso ed alcune pacche sulle spalle , dopo il primo breve discorso di presentazione della nuova Sezione, furono il mio “battesimo di fuoco” e diventai Presidente a tutti gli effetti con i crismi ricevuti. Diciotto anni spesi senza soste in tutti i ritagli di tempo che mi erano consentiti dal gravoso lavoro autonomo, al servizio della Sezione e della nostra Associazione: Anni che mi hanno offerto moltissime soddisfazioni e giornate indimenticabili, meravigliose.
Ricordo il I° eccezionale RADUNO DEL V° nel 1967 (in coincidenza con la nascita della sezione) carico di ricordi storici ed intense emozioni condivise da tutti i presenti . La Piazza Marinoni era stracolma (5000 ??) alpini di tutte le età e condizione sociale, reduci di guerra oppure appena congedati, i più giovani in divisa per servizio d’ordine o per compiti di rappresentanza autorità di ogni grado militare ed estrazione civile con la fatidica penna nera (o bianca) alta sul cappello ondeggiavano in silenzioso attenti in attesa della cerimonia tanto desiderata che ricordava il ritorno del V° e del BTG:TIRANO nei ranghi militari che a loro spettavano di diritto. Una marea di alpini che voleva salutare con devozione e tanti,tanti ricordi la loro “caserma Torelli” che si ergeva ormai cadente nello sfondo della piazza.
RICORDO l’inaugurazione toccante della targa posta dalla nostra sezione , che commemora tuttora il Btg.Tirano nelle sue origini e nei suoi meriti storico/ militari .
RICORDO il mio primo discorso ufficiale da Presidente; nel pronunciarlo sentivo il cuore scoppiarmi il gola per l’enorme emozione ; a stento trattenni le lacrime.
RICORDO gli altri tre raduni sempre del V° tenutesi a Tirano e quello dell’Aprica , ultimo vissuto da Presidente. Tutti spettacolari , carichi come sempre di memorie e di valori morali.
RICORDO le innumerevoli giornate di lavoro (alle quali partecipai) dedicate ad aiutare i fratelli più sfortunati e bisognosi colpiti dal terremoto del Friuli. La donazione della casetta chiamata Tirano realizzata con la sentita preziosa collaborazione della cittadinanza di Tirano (raccolti 10 milioni di vecchie lire).
La donazione della macchina per l’ottenimento del plasma sanguigno all‘Ospedale locale; il Natale Alpino per gli anziani; gli aiuti di volonterosi (affiancati anche da volontari Friulani) in occasione delle frane verificatesi in Valtellina nell’alluvione del 1987. La realizzazione del Fondo Alpini di solidarietà e le tante, tantissime manifestazioni di operosità dei gruppi della sezione (sedici) alle quali ho sempre cercato di presenziare con i miei collaboratori più vicini (grazie carissimi per le tante testimonianze di amicizia vera).
Una vita alpina, insomma, piena, completa , gratificante.
Verso la fine dell’anno 1985, in completa sintonia ed armonia con il Consiglio Sezionale, presi la decisione di dare le dimissioni dalla carica di presidente.. Reputavo che fosse giunto il momento di inserire nella sezione forze nuove che, con rinnovato entusiasmo, saldi ideali e arteria nel cuore, rafforzassero ulteriormente i programmo sezionali . I tempi moderni che si avvicendavano velocemente imponevano altre faticose strategie d organizzazione sezionale, più mirate – con occhio vigile e deferente del passato – ma che fornissero una mentalità di solidarietà di alto profilo come inestinguibili valori da applicarsi alla vita di tutti i giorni.
In sostanza, in primo piano, l’organizzazione del volontariato in ogni fase della vita sezionale e soprattutto nei gruppi . Il volontariato, fulgida perla , del nostro operato ESEMPIO COSTANTE NEL TEMPO DI GRANDE MORALITA’, SOLIDARIETA’ , SACRIFICIO ED UMILTA’.
La sezione ANA di Tirano ha voluto concedermi il grande onore di fregiarmi del titolo di Presidente Onorario. Una carica che sento e vivo profondamente. Il mio spirito alpino, pur attraverso le grandi prove della vita è rimasto intatto come quello del primo giorno di presidenza effettivo; come pure l’entusiasmo di offrire alla “mia” sezione con sincera dedizione l’esperienza maturata nel corso degli anni collaborando, se richiesto, con la dovuta discrezione .
AVANTI TIRANO, MAI TARDI !!!
MARIO DELLA POLLINA
Classe 1930 presta servizio di leva a Brunico nel Battaglione Edolo anni 1952/53.
Richiamato a Vipiteno nel Btg.Morbegno nel 1963.
Nel 1954, assieme all’amico GianLuigi Bonisolo, ricostituisce il Gruppo Alpini di Tirano, iscrivendolo alla Sezione Valtellinese di Sondrio.
Nel 1967, assieme a GianLuigi Bonisolo ed altri alpini in congedo, fonda la Sezione Valtellinese di Tirano, staccandosi previ accordi con la Sede Nazionale dalla consorella di Sondrio
Vice Presidente all’atto costitutivo , farà sempre parte attiva del Consiglio sezionale ed attualmente è addetto stampa della sezione stessa
Nel 1988 viene insignito dal Presidente della Repubblica della “stella al merito” quale maestro del Lavoro, dopo una intesta vita lavorativa
Consigliere per 15anni dei comitati di amministrazione della “Casa di Riposo Città di Tirano” e “Giardino d’Infanzia di Tirano”.
È iscritto all’albo nazionale dei Revisori dei Conti.